CFSmagazine

 
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A.N.FI.S.C. onlus: grinta in "rosa"

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INTERVISTA ALLA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE BELLUNESE DI MALATI DI FM E CFS, IN OCCASIONE DEL CONVEGNO DEL 31 MAGGIO PROSSIMO.

AnfiscCFSmagazine ha intervistato la Presidente dell’Associazione A.N.FI.S.C. onlus- ASSOCIAZIONE NAZIONALE FIBROMIALGIA e ENCEFALOMIELITE MIALGICA di Belluno, Rosita Ramor, in occasione dell’organizzazione del convegno del 31 maggio 2008 dal titolo «Gli Orfani della Sanità - MALATTIE DI FRONTIERA,UNA SFIDA PER LA SCIENZA E PER LA SOCIETÀ».

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Fibromialgia ed esercizio fisico

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HanurasanaPuò l'attività fisica essere d'aiuto nel contrastare i dolori muscolari tipici della sindrome fibromialgica? Sì, secondo un gruppo di ricercatori canadesi, che ha di recente pubblicato sul Physical Therapy Journal delle Clinical Practice Guidelines sugli esercizi di potenziamento nei pazienti adulti con fibromialgia, analizzando e sintetizzando i risultati di studi clinici realizzati in passato.

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Intervista al Dott. Riccardo Ferrero Leone

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Riccardo Ferrero LeoneIl Dott. Riccardo Ferrero Leone studia la Medicina non Convenzionale dal 1981: è stato allievo del Prof. Antonio Negro, del Prof. Antonio Santini, della Dott.ssa Giovanna Baratta e del Dott. Giuseppe Leoni.
Esercita la Medicina Generale integrando le discipline di Medicina non Convenzionale con particolare riguardo a omeopatia, omotossicologia e agopuntura.
Ha istituito e dirige a Roma Omeopatia per tutti, un ambulatorio pubblico di Medicina Omeopatica e Omotossicologia, i cui proventi sono totalmente devoluti per iniziative umanitarie (www.omeopatiapertutti.org).

Per altre informazioni e recapiti: http://www.medicitalia.it/02it/scheda-medico.asp?id=34851


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26 settembre 2009: convegno a Como dal titolo 'Astenia dal sintomo alla malattia'

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Il 26 settembre p.v. a Como si terrà il convegno Astenia dal sintomo alla malattia, evento di formazione interdisciplinare in rete reso possibile grazie alla collaborazione fra l'AMCFS, la ASL, l'Ordine dei Medici e le maggiori aziende ospedaliere della provincia di Como.
Si tratta di un corso ECM rivolto a più categorie di operatori sanitari ed è aperto anche a chi vuol sapere di più sulla CFS
Per ulteriori informazioni potete contattare l'Associazione CFS di Pavia (http://www.associazionecfs.it/)

In allegato la locandina dell'evento.

 


 

Ricercatori scoprono un retrovirus collegato alla CFS

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Di Giada Da Ros
Presidente CFS Associazione Italiana – Aviano (PN)

Una importante scoperta è stata annunciata dal Ministero della Sanità americano insieme ai ricercatori che sono stati artefici della scoperta: ci sono prove di un collegamento fra la CFS e un gammaretrovirus chiamato Xenobiotic Murine Retrovirus (XMRV).


Sezione trasversale del XMRVDi seguito trovate la traduzione del comunicato stampa ufficiale del Ministero della Sanità americano:

“Gli scienziati hanno scoperto un potenziale retrovirus collegato alla sindrome da fatica cronica, conosciuta come CFS, una malattia debilitante che colpisce milioni di persone negli Stati Uniti. I ricercatori del Whittemore Peterson Institute (WPI), che si trova presso l’Università del Nevada, Reno, il National Cancer Institute (NCI), parte del National Institutes of Health (il Ministero della Sanità americano) e la Cleveland Clinic riportano la loro scoperta online nel numero di “Science” dell’8 ottobre 2009.

“Abbiamo ora le prove che un retrovirus chiamato XMRV è frequentemente presente nel sangue dei pazienti con la CFS. Questa scoperta può essere un passo significativo nella scoperta di opzioni di trattamento vitali per milioni di pazienti”, dice Judy Mikovits, Ph.D., direttore della ricerca per il WPI e leader del team che ha scoperto questa associazione. I ricercatori hanno tuttavia messo in guardia sul fatto che questa scoperta mostra che c’è un’associazione fra l’XMRV e la CFS, ma non prova che il XMRV causa la CFS

Gli scienziati forniscono una nuova ipotesi per un collegamento del retrovirus con la CFS. Il virus, XMRV, è stato per la prima volta identificato da Robert H. Silverman, Ph.D., professore nel Dipartimento di Biologia del Cancro, al Cleveland Clinic Lerner Research Institute, in uomini che avevano uno specifico difetto del sistema immunitario che riduceva la loro capacità di combattere le infezioni virali.

“La scoperta dell’XMRV in due importanti malattie, il cancro alla prostata e ora la sindrome da fatica cronica, è molto eccitante. Se viene stabilita una causa-ed-effetto, ci sarebbe una nuova opportunità per la prevenzione e il trattamento di queste malattie”, ha detto Silverman, un coautore dell’articolo sulla CFS.

Una comunanza di un difetto del sistema immunitario nei pazienti con la CFS e con il cancro alla prostata ha portato i ricercatori a cercare il virus nei loro campioni di sangue. In questo studio, gli scienziati del WPI hanno identificato l’XMRV nel sangue di 68 pazienti con la CFS su 101 (il 67 per cento). Al contrario, hanno trovato che otto su 218 delle persone sane (3,7 per cento) contenevano DNA XMRV. La squadra di ricerca non solo ha scoperto che le cellule del sangue contenevano XMRV, ma anche che esprimevano proteine XMRV ad alti livelli e producevano particelle virali infettive. In questo momento si sta sviluppando un test validato clinicamente per individuare gli anticorpi XMRV nel plasma dei pazienti.

Questi risultati sono anche supportati dalle osservazioni delle particelle di retrovirus nei campioni dei pazienti quando vengono esaminate usando la microscopia elettronica a trasmissione. I dati dimostrano il primo isolamento diretto dell’XMRV infettivo negli esseri umani.

“Questi convincenti dati permettono lo sviluppo di una ipotesi che riguarda la causa di questa complessa e incompresa malattia, dal momento che i retrovirus sono casule note di malattie neurodegenerative e del cancro nell’uomo”, dice Francis Ruscetti, Ph.D., del Laboratorio di Immunologia Sperimentale, NCI.

Si è anche dimostrato che i retrovirus come l’XMRV attivano un certo numero di altri virus latenti. Questo potrebbe spiegare perché così tanti differenti virus, come il virus Epstein-Barr, che è stato collegato casualmente al linfoma di Burkitt e ad altri linfomi negli anni Settanta, sono stati associati alla CFS. È importante notare che i retrovirus, come l’XMRV, non sono trasportati dall’aria.

“Le prove scientifiche che un retrovirus è implicato nella CFS apre un nuovo mondo di possibilità per così tante persone”, ha detto Annette Whittemore, fondatrice e presidente del WPI e madre di una paziente con la CFS. “Gli scienziati possono ora cominciare l’importante lavoro di tradurre questa scoperta in cure mediche per le persone con malattie collegate all’ XMRV”.

Dan Peterson, M.D., direttore medico del WPI ha aggiuto, “I pazienti con la CFS hanno a che fare con una miriade di problemi di salute mentre la loro qualità delle vita diminuisce. Sono eccitato dalla possibilità di fornire ai pazienti, che risultano positivi all’XMRV, una diagnosi inequivocabile, e, si spera molto presto, una gamma di opzioni di trattamento efficace”.”


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