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Home Eventi e iniziative Incontri e convegni Presentazione atti del convegno di Mantova del 18 febbraio 2006

Presentazione atti del convegno di Mantova del 18 febbraio 2006

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Il 18 febbraio 2006 si è svolto a Mantova un convegno dal titolo La stanchezza in medicina, col patrocinio dell'Associazione CFS di Pavia.
Riportiamo una breve presentazione di tre contributi dei relatori che hanno partecipato a tale convegno, rimandandovi alla pagina del sito dell'associazione per il testo completo degli interventi in formato PDF. Ringraziamo Loretta per la collaborazione.

Inquadramento clinico diagnostico della C.F.S.
D. Racciatti - Clinica Malattie Infettive, Università G. D'Annunzio, Chieti

Il primo problema per lo studio della CFS è che, a oggi, non esistono test diagnostici specifici per identificarla, ma si possono solo escludere le patologie note che hanno sintomi in comune. Anche per questo motivo non si sono ancora trovate delle terapie adatte alla cura della malattia, ma si aiutano i pazienti con terapie sintomatiche.
Sebbene le cause scatenanti della CFS siano tuttora ignote, sono stati ritrovati dei "meccanismi patogenetici", ovvero fattori scatenanti, ben precisi: infezioni virali, disfunzioni immunologiche e neuroendocrine. Quello che non è chiaro è se questi sono i veri responsabili della malattia, o sono solo le cause di alcuni sintomi.
Uno dei primi centri in Italia dediti allo studio della CFS è quello di Chieti, attivo dal 1992 che, tramite l’analisi dei pazienti, ha cercato di delineare i sintomi e le cause della malattia, sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Maggiormente colpite sono le donne, e, comunque, persone giovani (sotto i 40 anni).
Il punto debole, se possiamo definirlo in questo modo, è il sistema nervoso centrale, primo ad essere colpito dalla malattia, provocando difficoltà di concentrazione e disturbi della memoria, anche se, come già accennato, sono presenti disfunzioni immunologiche, neurologiche, ipotalamiche e muscolo-scheletriche.
È risultato importante anche l’ascolto del paziente, per poterlo conoscere dal punto di vista personale e, solo in seconda battuta, da quello medico.

Chronic Fatigue Syndrome: prospettive per la ricerca
E. Capelli, N. Carlo Stella, M. Cuccia - Dipartimento di Genetica e Microbiologia, Università degli Studi di Pavia

Le cause della CFS, come già detto, sono tuttora inspiegabili, nonostante sembri chiaramente coinvolto anche il sistema immunitario, in quanto i problemi si manifestano sempre in seguito a episodi di tipo influenzale.
Dato che i risultati delle ricerche effettuate fino ad ora sono spesso contrastanti fra di loro, è nata l’esigenza di dividere i pazienti in gruppi omogenei.
Tenendo presente l’eterogeneità dei malati, però, il primo passo da fare era quello di far conoscere la malattia, partendo dai medici di base per renderli un valido aiuto ai malati stessi e alla ricerca.
Grazie alla collaborazione di pazienti e medici, alla fine del 2004 è nato un centro di ricerca a Pavia che ha pensato di studiare la malattia dal punto di vista genetico. Si è così creata una banca genetica che permette di procedere nella ricerca e di evolversi nello studio della CFS.

Fibromialgia e Sindrome da Fatica Cronica: diagnosi differenziale?
L. Bazzichi, T. Giuliano, F. De Feo, C. Giacomelli - Dipartimento di Medicina Interna, U.O. Reumatologia;,Dipartimento di Psichiatria, Neurobiologia, Farmacologia e Biotecnologie, Università di Pisa

Fibromialgia e CFS, pur essendo due malattie diverse, presentano alcuni punti in comune: durante il convegno di Mantova si è cercato di sviluppare il confronto fra le due. Il problema principale di entrambe è che, ad oggi, non se ne conoscono le cause e, di conseguenza, le terapie per guarirne.
I sintomi principali che caratterizzano la Sindrome fibromialgica (FMS) sono: lo stato di sofferenza muscolo-scheletrica che provoca dolore e rigidità, l’astenia, i disturbi del sonno e la reazione del paziente alla pressione di determinati punti di dolorabilità (tender points).
Sono state identificate 4 possibili forme di FMS:
Primaria: ha andamento cronico ed è legata a carenza di sonno.
Secondaria: conseguente ad altra patologia.
Retroattiva: legata a stress psicofisico, comunque reversibile in poco tempo.
Localizzata: Costante presenza di dolore ai muscoli.

La distinzione primaria fra le due malattie consiste nella "sintomatologia" principale: nella FMS il disturbo preminente è il dolore, mentre nella CFS è la stanchezza, con conseguenti problemi di concentrazione/memoria.
Conseguenza di entrambi è un cambiamento totale nello stile di vita, in quanto si posseggono molte meno energie e di conseguenza le cose che si riescono a fare sono molto poche.
In pratica, pur essendo presenti in entrambe le malattie, i sintomi non sono di eguale "intensità"; di conseguenza, quanto può aiutare un malato di FMS, come ad esempio gli esercizi aerobici, non è di nessun aiuto ai malati di CFS. Viceversa, nella CFS risulta importante combattere i fattori virali, non rilevanti nella FMS.
Di conseguenza, anche i medici ai quali rivolgersi sono differenti: internista, infettivologo, oncologo per la CFS; reumatologo per la FMS.