Avete la CFS? Per precauzione non donate sangue né organiDi Giada Da Ros
Presidente CFS Associazione Italiana – Aviano (PN) Con la recente scoperta del retrovirus XMRV collegato alla CFS, si è posto ancora più forte il quesito sull’opportunità per i pazienti con la CFS/ME di donare sangue e organi a eventuali soggetto che abbiano bisogno di un trapianto. Un ufficio apposito americano del Dipartimento di Salute e Servizi Umani dedicato alla sicurezza e disponibilità del sangue, da reso pubblica una dichiarazione ufficiale in cui dichiara di essere a conoscenza dei recenti studi e scoperte in fatto di XMRV e dei timori rispetto alle donazioni. Sebbene non ci sia una storia di trasmissione della CFS attraverso le trasfusioni, il fatto che il retrovirus sia stato associato ai globuli bianchi lascia aperti alcuni interrogativi in proposito. Assicurano che c’è un comitato apposito che lavora in collaborazione con tutte le altre organizzazioni che hanno competenza in materia di salute (ad esempio CDC e FDA) in modo da garantire la sicurezza delle scorte di sangue. Per questa ragione sotto la guida di quel comitato stanno valutando tutta la letteratura in materia e contattando gli esperti e si aspettano di avere una relazione nel giro tempi non troppo lunghi. Intervistato su Las Vegas City Life, il dottor Michael Busch, direttore del Blood Systems Research Institute, che funge da laboratorio centrale per il network di sicurezza del sangue dell’Istituto Superiore di Sanità americano, ha dal canto suo fatto sapere che “non c’è ragione di allarmare nessuno”. Con una certa frequenza (annuale) si scoprono virus potenzialmente trasmissibili attraverso il sangue che sono associati a malattie, ma che il più delle volte questo non si trasforma in problemi seri. Ritiene che ci vogliano alcuni mesi per avere informazioni più precise, ma che nel frattempo, finché non si hanno informazioni più certe, sia più saggio che i pazienti si astengano dal fare donazioni. Lo stesso suggerisce la Croce Rossa Australiana.
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