La
sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscolare generalizzato associato a fatica, che colpisce dallo 0.6 al 4% della popolazione italiana, e dal 10 al 30% di tutti i pazienti reumatologici; più dell'80% dei pazienti è di sesso femminile. La parola
fibromialgia significa dolore nei muscoli e nei tessuti che connettono ossa, legamenti e tendini.
La fibromialgia si associa frequentemente alla presenza di altri sintomi, come disturbi del sonno, mal di testa ed emicrania; sono comuni anche dolore addominale, con costipazione e diarrea (sindrome da intestino irritabile o colon spastico). Spasmi ed irritabilità della vescica possono causare diuresi impellente o frequente.
Sono frequenti crampi, vertigini, parestesie, soprattutto distali e dolore alle articolazioni temporomandibolari (TMJ). È presente inoltre aumentata sensibilità circolatoria alle variazioni di temperatura e dell'umidità. Mani, braccia, piedi, gambe o faccia possono formicolare o intorpidirsi. È frequente una tiroidite autoimmune. Molti pazienti presentano sintomi caratterizzati da crampi, fascicolazioni, parestesie, fino a un quadro clinico di spasmofilia. La causa è tuttora sconosciuta.
Sebbene i pazienti fibromialgici avvertano un dolore simile a quello di soggetti affetti da dolore articolare, la fibromialgia non causa infiammazione e non è quindi una forma di artrite (che è caratterizzata da infiammazione articolare), ma una forma di reumatismo del tessuto extraarticolare (muscoli, tendini).
La sindrome fibromialgica non può essere diagnosticata con test di laboratorio: i risultati di radiografie, analisi del sangue e biopsie muscolari appaiono infatti normali. La diagnosi si basa su una valutazione clinica dei sintomi da parte di un medico specialista nella patologia. Alcune indagini meno utilizzate nella pratica clinica evidenziano delle alterazioni, non presenti in tutti i pazienti, che necessitano di interpretazione clinica e di conferme su grandi numeri.
Nel 1990, l'
American College of Rheumatology (ACR), un'associazione di circa 5000 reumatologi (specialisti in malattie muscoloscheletriche e disordini immunitari), ha sviluppato delle
linee guida per aiutare i medici nella diagnosi della fibromialgia. Secondo i criteri ACR, una persona è affetta da fibromialgia se ha una storia di dolore diffuso a tutte i quadranti del corpo, da almeno
tre mesi, associato alla presenza di dolore in almeno
11 dei 18 siti specifici chiamati
tender points. La presenza di uno di questi due sintomi, dolore diffuso o
tender points, separatamente, non permette di fare diagnosi di fibromialgia.