Interviste ai medici che si occupano di diagnosi e trattamento di CFS e Sindrome fibromialgica.
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Lunedì 15 Giugno 2009 23:51
 Il Dott. Riccardo Ferrero Leone studia la Medicina non Convenzionale dal 1981: è stato allievo del Prof. Antonio Negro, del Prof. Antonio Santini, della Dott.ssa Giovanna Baratta e del Dott. Giuseppe Leoni. Esercita la Medicina Generale integrando le discipline di Medicina non Convenzionale con particolare riguardo a omeopatia, omotossicologia e agopuntura. Ha istituito e dirige a Roma Omeopatia per tutti, un ambulatorio pubblico di Medicina Omeopatica e Omotossicologia, i cui proventi sono totalmente devoluti per iniziative umanitarie ( www.omeopatiapertutti.org). Per altre informazioni e recapiti: http://www.medicitalia.it/02it/scheda-medico.asp?id=34851
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Mercoledì 11 Marzo 2009 16:54
 La fibromialgia fa parte dei reumatismi extra-articolari o dei tessuti molli e interessa principalmente i muscoli, i tendini e le loro inserzioni sulle ossa. Anche se non è una patologia infiammatoria e non causa deformità articolari, è una malattia sistemica, multifattoriale che può causare grave invalidità. La malattia viene definita "sindrome" poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti. La Sindrome fibromialgica è molto diffusa, colpisce soprattutto le donne e in Italia si stima ne siano colpiti 1,5 - 2 milioni di soggetti. Al Prof. Mauro Granata, direttore dell'U.O.D. di Reumatologia dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma, abbiamo rivolto alcune domande di maggior interesse per i pazienti o per coloro che sospettano di essere affetti da Sindrome fibromialgica.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Ottobre 2009 18:32 )
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Mercoledì 02 Luglio 2008 12:23
Al prof. Umberto Tirelli, il primo medico in Italia a occuparsi di CFS verso la fine degli anni '80, abbiamo posto alcune domande. In occasione della Giornata mondiale dei malati di CFS del 12 maggio, lei ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, per parlare della nostra patologia. Ritiene che quest'anno, rispetto ai precedenti, ci sia stata maggior sensibilità nei nostri confronti da parte dei media? Negli anni vi è stata senza dubbio una maggior sensibilità da parte dei media su questo argomento, anche se spesso non è facile capire quanto sia un effettivo interesse o soltanto una curiosità per delle persone che sono stanche cronicamente e che quindi hanno un particolare impatto mediatico.
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